Il cammino per conoscere se stessi passa dall'osservarci in azione. Ora, più ci osserviamo più notiamo che la vita, se vissuta, presenta dei problemi. Spesso pensiamo che la vita con pochi problemi sia quella migliore, ma è vero? confrontati con questo testo.

ALLA SCOPERTA DI SE STESSI


Il movimento della vita ha come caratteristica di essere come un seme che si sviluppa . Sviluppandosi esso prende naturalmente sempre più contatto con l’ambiente, col « mondo » in cui è immerso. In questo sviluppo e successivo contatto con l'ambiente, la nostra vita subisce, per così dire, tutta una serie di reazioni. 
La scoperta che ognuno di noi fa, la conoscenza che ognuno di noi prende di queste reazioni costituisce l’insorgere dei cosiddetti problemi. 

Come dice l’origine greca della parola, ognuno di noi « si trova davanti » alla realtà, ostacolo da superare o valore da assimilare. 

Quanto più uno vive, tanto più uno sente i problemi. La giovinezza è più viva proprio perché è la scoperta prima, è la prima conoscenza di questi problemi; e la prima conoscenza è più partecipata, più seria, che non dopo. Troppe volte l’uomo maturo non fa più caso, non è più sensibile ai problemi più acuti della vita. Il vecchio spesso è sordo a essi. La giovinezza dura nella proporzione in cui si sentono i problemi seriamente, con forza e con prospettiva positiva. 

(don Giussani)

​​SENZA PENSIERI?

DonmaProf

Il Problema

Problema significa dunque "avere davanti" qualcosa.

Chi è più vivo più si rende conto dei problemi e li affronta.